La leggenda di Braccio di Ferro

Fin da bambini, complici le storie del marinaio Popeye, ci siamo sentiti dire che gli spinaci erano pieni di ferro, ma non è vero. Storia di una fake news del XIX secolo arrivata fino a oggi.

popeye smanapp

Questa è una strana storia. La storia di come una notizia falsa possa diventare talmente credibile da rimanere in giro per decenni nonostante tutte le smentite.

Il fatto che il ferro faccia bene all’organismo, e che sia importante assumere alimenti che ne sono ricchi, è l’unica parte vera della faccenda.

La seconda questione, cioè che gli spinaci siano ricchissimi di ferro, è invece una delle più belle fake news del secolo. Ma non di questo, e nemmeno del precedente.

Questa è una bufala di 150 anni fa!

Un decimale sbagliato?

Pare che in America, nel 1871, lo studioso tedesco Von Wolff abbia stilato una lista di alimenti con il corrispondente quantitativo di ferro e, in perfetta buona fede, abbia sbagliato un decimale alla voce “spinaci”.

Secondo altre teorie, cambia il nome dello scienziato e l’errore è del 1890. Ma è poco rilevante.

Quello che conta è che, in pratica, se il quantitativo di ferro effettivamente presente era (dico un numero a caso) lo 0,1 per cento, con questo errore passava a 1.

Il che, automaticamente, rendeva enorme il dato sul ferro negli spinaci.

La svista venne corretta già nel 1892 da un altro studioso, e anche nel 1907 si fece notare che si trattava di un dato sbagliato. Ma era troppo tardi: la diceria si era diffusa in Europa e in America.

Arriva Braccio di Ferro!

A renderla “definitiva” agli occhi dei consumatori sarà il personaggio di Popeye, il simpatico marinaio noto in Italia come Braccio di Ferro.

Come tutti sanno, il forzuto portuale si nutriva di spinaci per ottenere una specie di super-forza, che però, nel cartoon, non era derivata dal ferro, bensì dall’alto contenuto di vitamina A presente (questa sì) nell’ortaggio.

La connessione “Popeye-forza-spinaci-ferro”, aggravata dalle nostre parti dal nome italiano del personaggio, fece talmente presa nell’immaginario degli spettatori da rendere definitivo l’accostamento. In assoluto oltraggio di qualunque dato reale!

La propaganda americana

Nel 1981 l’ematologo Hamblin dette anche un nome a questa particolare bufala: Spides (Spinach Popeye Iron Decimal Error Story), spiegando che l’errore era stato usato dagli americani come arma di propaganda durante la Depressione.

La carenza di carne (e quindi di ferro) poteva essere sostituita (almeno nelle speranza) dall’abbondanza di spinaci!

Un ottimo modo per sollevare il morale al popolo affamato con una balla colossale… complice il povero Braccio di Ferro.

Una classica teoria del complotto, insomma. Mancavano solo la Cia, il KGB e le scie chimiche…

Peccato che le fonti di questa teoria fossero assai carenti, il che rese poco attendibile anche lo studio di Hamblin.

Nuovi aggiornamenti

Arriviamo al 2010. Il criminologo britannico Mike Sutton indaga sul caso e scopre che anche la teoria della virgola sbagliata non ha riscontri certi: più probabile una confusione tra i dati del prodotto secco rispetto a quello fresco.

Inoltre, viene fatto notare che il ferro, negli spinaci, in effetti ci sarebbe.

Peccato che le salutari verdure siano anche ricche di ossalati, sostanze che, legandosi con il ferro, lo rendono inutilizzabile dal nostro organismo.

Popeye: innocente!

In tutto questo, il vecchio Popeye c’entra poco.

Il personaggio di Segar voleva effettivamente servire da incentivo per far mangiare verdure ai bambini, questo è chiaro, ma non al posto della carne, e, come abbiamo visto, a causa della presenza di vitamina A. Niente complotti.

In questo modo, anche l’azione di propaganda americana suggerita da Hamblin è stata smentita. Una bufala dentro una bufala dentro un’altra bufala. Che confusione…

Ma allora, dove lo troviamo il ferro?

Lasciando finalmente perdere gli spinaci, il ferro si trova in moltissimi alimenti.

Per esempio carne (soprattutto di cavallo), crostacei, ostriche, cozze, cavolo, carote, prezzemolo, lenticchie.

Ma anche frumento, avena, segale, nocciole, uova, fegato, alga spirulina, mandorle e castagne, oltre che nel polline, nel pesce (spigola), nel cacao, nella frutta secca.

Se associati a cibi con alto tasso di vitamina C (per esempio arance e limoni), l’assorbimento della sostanza aumenta.

Fonti di riferimento:

Tanto ferro, tanta vitamina C: tutte sostanze molto efficaci per l’organismo, specie quando fai attività fisica, per esempio una bella sessione di running. A proposito, quando vai a correre ricordati di attivare SmanApp, la prima applicazione che mette in comunicazione runner, ciclisti e automobilisti per migliorare la sicurezza in strada!

Scarica SmanApp

la Prima App Per la Tua Sicurezza Stradale

 

Rispondi