Novembre: arriva l’olio nuovo!

L’autunno è anche questo: saporite bruschette con il gusto pungente dell’olio d’oliva appena spremuto. Qualche consiglio per scegliere il meglio!

bruschetta olio novo smanapp

Prima di tutto: cos’è l’olio nuovo?

È il primo olio delle prime olive di un nuovo raccolto, che viene immediatamente portato al frantoio, spremuto e imbottigliato senza né filtrarlo né farlo decantare.

Se ha meno di un anno parliamo di olio nuovo.

Si distingue per il suo gusto forte, aspro, e per il colore, un verde vivace e corposo.

Ideale per condimenti a crudo, per bruschette e per squisiti pinzimoni.

Dopo un paio d’anni dalla messa in bottiglia diventa meno forte, più delicato, ma dopo tre anni non è più indicato per essere usato in tavola, in quanto perde via via le sue proprietà.

Scegliere l’olio nuovo

Il miglior periodo per comprarlo? Dalla fine di ottobre alla fine di novembre, se possibile direttamente in frantoio.

La perdita del tipico gusto dell’olio nuovo è infatti molto ridotta se lo si acquista in frantoio, evitandogli ulteriori passaggi nella filiera produttore-consumatore.

Il miglior olio nuovo è quello in cui le olive sono state raccolte, rigorosamente a mano, prima della maturazione completa.

Se quello che ti interessa è acquistare un prodotto italiano, attenzione all’etichetta: è frequente l’uso di olive straniere lavorate in Italia, il che rende l’olio in effetti di produzione italiana ma non 100% Made in Italy.

Inoltre, meglio scegliere l’olio in contenitore d’acciaio o in bottiglie di vetro scuro, conservandolo al fresco e al buio. La luce, come l’aria, danneggia le proprietà dell’olio.

L’ideale per mantenere le caratteristiche dell’olio nuovo è non spostarlo in altri contenitori se non al momento del consumo, tenendolo sempre nel suo contenitore d’acciaio.

In questo modo, il suo aroma rimarrà lo stesso del momento della spremitura, anche per molti mesi.

Filtrato o no?

Ultimamente è frequente vedere in vendita olii non filtrati, grezzi, integrali al 100%.

In sé la filtrazione non diminuisce né gusto, né aroma, né principi nutritivi, aumentando la durata nel tempo dell’alimento e, anzi, favorendone l’invecchiamento.

Insomma, non è la filtratura a stabilire se il prodotto sia migliore: la qualità dipende principalmente dalla materia prima e dalla conservazione.

L’olio non filtrato va consumato entro la fine dell’anno in cui è stato prodotto, quello non filtrato dura più a lungo.

Quel gusto speciale

Ma da dove proviene il tipico gusto “pizzichino” dell’olio nuovo?

Prima di tutto, non è un difetto, al contrario.

Questa caratteristica (che si perde dopo qualche mese) è indice della ragguardevole presenza di polifenoli, sostanze che offrono grandi benefici all’organismo come linibizione dell’aggregazione delle piastrine del sangue, la protezione dall’ossidazione di lipoproteine, la prevenzione dai danni ossidativi, dalle trombosi e dall’arteriosclerosi, oltre a ridurre il proliferare delle cellule tumorali in alcuni tipi di cancro.

Insomma, se pizzica è meglio!

Leggi l’etichetta

Esistono molte tipologie d’olio: se per condire “a crudo” senza dubbio l’olio extravergine è più indicato, e per una bruschetta senza dubbio l’olio nuovo non ha rivali, ci sono anche olii più adatti a cucinare, come l’olio di oliva non EVO e l’olio di sansa.

Nell’etichetta deve essere obbligatoriamente riportata la provenienza delle olive e dell’olio, la denominazione, la segnalazione di come conservare il prodotto, le caratteristiche di gusto e profumo dell’olio (per esempio: intenso, dolce, fruttato, equilibrato).

Per quanto riguarda il prezzo, un’alta qualità non si trova difficilmente a meno di 8-11 euro la bottiglia, con variazioni a seconda dell’annata.

Il meglio in Italia e nel mondo

Tra i luoghi da dove proviene l’olio migliore, secondo i siti specializzati come il Gambero Rosso, sul podio si piazza la Toscana, seguita da Puglia e Lazio. In quasi tutte le regioni italiane esistono comunque aziende d’assoluta eccellenza.

Nelle classifiche mondiali, senza alcun dubbio gli stati più premiati per l’olio sono Italia e Spagna, ma esistono altre aree d’eccellenza che hanno raccolto premi prestigiosi, per esempio Francia, Portogallo, Sudafrica e Cile.

Per approfondire, ecco le fonti di riferimento per questo articolo:

 

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