Il Partner della Settimana: Stefania Bambini, l’importanza dell’alimentazione

La dott.ssa Stefania Bambini, biologa nutrizionista di Viareggio, ci ha parlato con grande passione del suo lavoro, sfatando la frequente convinzione che ogni dieta sia sacrificio e rinunce.

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Dottoressa Bambini, ci vuole parlare in breve della sua attività? Due parole sulla sua storia professionale.

“Ho avuto la fortuna di poter fare del mio hobby il mio lavoro.

Naturalmente ho dovuto fare tanti corsi e master e continuo a farne con grande piacere.

Da anni ormai esercito la libera professione e mi occupo di alimentazione in condizioni fisiologiche e patologiche, in tutte le fasi del ciclo vitale.

Per ogni persona che seguo scelgo il percorso a mio parere più utile al raggiungimento degli obiettivi che stabiliamo insieme e lo personalizzo.

Le soddisfazioni non mancano, sia per quanto riguarda il miglioramento delle condizioni di salute che l’estetica”.

Da dove è nata la sua passione per il tema dell’alimentazione?

“Ho iniziato ad avere interesse per la sana alimentazione quando mi sono sposata.

Mio marito è un medico molto attento allo stile di vita, insieme abbiamo sempre cercato di scegliere per noi e per nostra figlia i cibi migliori, informandoci attraverso i canali ufficiali della ricerca scientifica.

In quegli anni ero insegnante di scienze e questo lavoro mi permetteva di trasmettere anche ai miei alunni le mie convinzioni, sempre più radicate, e la mia passione per la nutrizione corretta”.

Sappiamo che è molto attiva anche nel volontariato. Di cosa si occupa?

“Da quasi dieci anni ormai faccio volontariato presso l’associazione “Per te donna”, una ONLUS, nata da un gruppo di signore operate di tumore al seno, per aiutare tutte le persone che soffrono di patologie oncologiche.

L’associazione offre tantissime opportunità: dall’assistenza ospedaliera durante le chemioterapie, al sostegno psicologico, all’attività fisica o ludica, alla nutrizione.

Di quest’ultima mi occupo in prima persona, avendo approfondito i miei studi in questo ambito, tengo conferenze e corsi teorico-pratici dove, cioè, si studia, si cucina e si mangia, al fine di sperimentare che il cibo sano può essere anche buono”.

Una parola sull’eterno dibattito tra carnivori, vegetariani e vegani: qual è la posizione di un’esperta del settore?

“Tra i vari corsi che ho fatto, quello che reputo il mio fiore all’occhiello è il Master di Alimentazione e Dietetica vegetariana dell’Università Politecnica delle Marche.

Lo scopo del Master è saper pianificare una dieta vegetariana-vegana ed insegnare (anche agli onnivori) che si può avere uno stile alimentare “plant- based” con il quale apportare tutti i nutrienti che occorrono all’organismo.

Questo tipo di nutrizione conferisce dei benefici per la salute, non solo nostra, ma anche dell’ambiente (oltre che degli animali da allevamento), è un grande valore e mi fa sentire davvero utile”.

Cosa ne pensa delle diete? Consultando il sito, vediamo che la sua posizione è molto articolata e interessante: ce ne vuole parlare?

“Quando si parla di diete si pensa a faticosi regimi alimentari restrittivi volti alla perdita di peso.

Questo è scorretto perché la parola “dieta” etimologicamente vuol dire “stile di vita”.

Oggi è ormai ampiamente risaputo che seguire prescrizioni dietetiche imposte, a meno che non si rendano indispensabili per particolari stati patologici, è controproducente.

Le perdite di peso ottenute con grandi sofferenze e privazioni vengono vanificate da un recupero del peso anche superiore, nel giro di due-tre anni.

Addirittura si nota spesso un peggioramento della composizione corporea: aumento della massa grassa e diminuzione della massa magra, fatto che implica una maggiore difficoltà a dimagrire in futuro.

Quello che invece produce effetti duraturi nel tempo e addirittura suscettibili di ulteriori miglioramenti per quanto riguarda sia la salute che l’estetica, è effettuare un percorso di educazione alimentare cognitivo-comportamentale.

Modificare in modo permanente le abitudini che vanno dal fare la spesa al cucinare a nutrirsi consapevolmente e non semplicemente ingoiare cibo, a gestire i momenti difficili e molto altro, in modo sempre strettamente personalizzato”.

Ringraziamo la dottoressa Bambini per le sue esaurienti (e confortanti) spiegazioni, invitando chi fosse interessato a un percorso personalizzato di educazione alimentare a contattarla.

Contatta il nostro Partner della Settimana!

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