10 tipi di automobilista urbano che tutti conosciamo

Vediamo insieme quali sono gli esemplari più tipici della “giungla d’asfalto”: i guidatori che rendono un’avventura unica al mondo ogni nostra uscita su quattro ruote.lautomobilista_resp_blog_626x412

Guidare in città, specie nelle ore di punta, è stressante… ma dà la possibilità di imparare molto sul genere umano.

Incastrato nella sua scatoletta, circondata da altre scatolette, con i tempi contingentati dai mille impegni del quotidiano, l’automobilista urbano dà spesso il peggio di sé… scopriamo come.

1. Il musicista

C’è coda, non se ne vede la fine. Non c’è niente da fare se non aspettare.

Ma no, lui non demorde, si attacca al suo clacson come se non ci fosse un domani, come se a quel gesto le auto si dovessero aprire al suo passare come il Mar Rosso nella Bibbia.

Tra l’altro, quando parte il primo, altri lo seguono, in un crescendo wagneriano, fino a creare quella scriteriata sinfonia che ben conosciamo, colonna sonora da incubo dei nostri giorni metropolitani.

2. L’Orange Man

Il suo momento di gloria è il semaforo arancione.

Lo vede da lontano e si scatena, accelera per bruciarlo sul tempo prima che diventi rosso, s’inerpica in slalom perigliosi con le altre auto… e naturalmente, all’ultimissimo secondo, quando ormai tutti si aspettano che passi, si pente e inchioda.

La cosa inquietante è che se qualcuno lo tampona, alla fine ha pure ragione lui.

3. L’uomo col cappello

Ne abbiamo parlato qui. L’uomo col cappello è una figura d’altri tempi.

Un uomo col cappello è tale anche se non ha il cappello. L’uomo col cappello è una categoria dello spirito.

È l’anziano che guida col naso a un centimetro dal volante, rigorosamente in mezzo alla strada, mettendo le frecce random e procedendo a 20 all’ora tra le maledizioni della folla.

Ma lui, ignaro del mondo circostante, sorride.

4. Il wanna-be scooter

Lui ha una macchina ma non lo sa. Crede di avere uno scooter.

Come un uomo molto sovrappeso convinto di essere magro, è il terrore degli specchietti retrovisori.

Si insinua tra le auto, a volte speronandole se calcola male le distanze, si incastra in ogni minimo anfratto possibile, sorpassa da destra, da sopra, da sotto.

Probabilmente non ha mai studiato la legge della non compenetrabilità dei corpi, o pensa che per lui non valga.

5. Il rissoso

Me lo ricordo fuori dall’auto, rosso in faccia, vestito elegante, in mezzo a un incrocio.

Sta cercando di sfondare il finestrino di un’anziana signora terrorizzata solo perché lei si è permessa di suonare il clacson al suo indirizzo.

Lui l’ha presa bene, ed è sceso con lo scopo preciso di lavare l’affronto, se necessario, col sangue.

Per questo tipo di guidatore un gestaccio, un sorpasso, una frenata brusca, una sfanalata, sono tutte offese mortali, personali, definitive.

6. L’uomo a zig zag

Sbanda. Beccheggia. Sembra uno col mal di mare.

L’auto si sposta di corsia, oscilla, sfiora pericolosamente le altre.

Rallenta e poi scatta all’improvviso.

Nel cercare di evitarlo, ci chiediamo attoniti: ma è ubriaco?

Poi, sorpassandolo, quando non possiamo fare a meno di lanciare un’occhiata, scopriamo che semplicemente sta spippolando con lo smartphone mentre, a capo chino, cerca freneticamente qualcosa sul retro dell’auto.

E il volante, direte voi, con cosa lo tiene?

Appunto.

7. L’illusionista

Questo guidatore è nato per mettere alla prova i nostri riflessi.

La sua specialità è lanciare false informazioni: spostarsi a destra per girare all’improvviso a sinistra, mettere la freccia in una direzione per poi prendere l’altra.

Esimi studiosi hanno cercato di capirne la psicologia, ma l’unica spiegazione è che lo faccia per il nostro bene, convinto di migliorare le nostre capacità di reazione.
Che caro.

8. Il Bianconiglio

Come il personaggio di Alice nel Paese delle Meraviglie, lui è sempre in ritardo.

È il tipo di guidatore che suona il clacson un nano-secondo dopo che è arrivato il verde, che sta a un millimetro dalla tua auto incombendo e a volte sfanalando, che non dà la precedenza a nessuno.

Lui ha da fare, mica come tutti noialtri fannulloni che gli intralciamo il cammino!

9. La ventosa

L’idea di distanza di sicurezza non sfiora mai questo automobilista.

Lui deve occupare tutti gli spazi vuoti, ha il terrore dei luoghi aperti.

Il suo horror vacui si placa solo quando lo spazio tra lui è l’auto di fronte non è superiore a un dito.

L’unica parte buona, almeno per noi che lo dobbiamo sopportare, è che quando (spesso) tampona qualcuno, gli tocca sempre pagare.

Ma, nonostante questo, non si scompone: non è tipo da imparare dagli errori.

10. Il genio

Costui riesce a stupire anche chi crede di averle già viste tutte.

Lui improvvisa, crea, inventa.

È quello che all’improvviso, senza una ragione, prende una rotonda contromano.

È quello che si incastra con un Suv nei vicoli medievali della ztl di una cittadina, senza più riuscire ad andare né avanti né indietro.

È quello che resta bloccato sui binari del tram perché ha bucato uno stop all’incrocio più sbagliato.

È quello che, quando il semaforo la sera diventa arancione lampeggiante, si ferma ad aspettare il verde.

Non fare come questi tipi di guidatori: scegli la guida responsabile! Per migliorare ancor più la sicurezza in strada, attiva SmanApp: riceverai utili segnalazioni della presenza in strada di ciclisti, runner, lavori in corso e altri fattori di potenziale rischio, in modo da avere il tempo di rallentare. #staysafe con SmanApp!

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