Ambiente e sicurezza: speriamo nel 2019

L’allarme degli scienziati, sempre più urgente, viene snobbato da molti politici… ma la sensibilità ambientale nel 2019 fa qualche passo avanti.

Il 2019 è appena iniziato, ma si avvia a diventare un anno cruciale per quanto riguarda le politiche ambientali. 

Gli scienziati sono concordi nel definire la deadline dell’emergenza al 2030: se nulla cambia, l’innalzamento della temperatura globale e l’inquinamento porterà infatti a una serie di conseguenze estremamente gravi.

Si va dall’innalzamento del livello degli oceani allo scioglimento dei ghiacciai, fino alla tropicalizzazione progressiva di aree della Terra mai interessate in passato a questo fenomeno, con danni estesi alle coltivazioni e un aumento esponenziale degli eventi atmosferici estremi: bombe d’acqua, tifoni, uragani, alluvioni.

Insomma, un quadro davvero preoccupante!

Benché la politica internazionale continui a fare in generale orecchie da mercante all’allarme lanciato con sempre maggior veemenza dal mondo della scienza, qualche piccolo, timido segno di una maggiore attenzione al tema sembra esserci.

Interventi piccoli, in apparenza, ma molto rilevanti nella sostanza. 

Le novità in Italia

Ecco qualche notizia proveniente dall’Italia.

Il primo gennaio in Italia la produzione e vendita dei cotton fioc di plastica è stata vietata, per passare a prodotti biodegradabili.

Messa così non sembra una grande notizia, ma i cotton fioc rappresentano il 9% del totale dei rifiuti presenti in spiaggia.

L’UE ha stabilito l’abolizione delle microplastiche monouso, responsabili di un’ampia percentuale dell’inquinamento marino e della presenza di materie plastiche nel cibo che mangiamo e nell’acqua che beviamo. 

Nel nostro Paese le leggi che riguardano questa svolta, chiamate dalla stampa “Decreto Salvamare”, dovrebbero essere discusse proprio nel mese di gennaio 2019: speriamo bene!

Inoltre, saranno previsti sempre maggiori incentivi per chi acquista e utilizza la bici per spostarsi nel traffico cittadino.

Si tratta di progetti sperimentali che prevedono incentivi per chi “passa alle due ruote”, sia al momento dell’acquisto sia monitorandone l’effettivo utilizzo: previsti premi in denaro per i pedalatori più “virtuosi”!

Qualche buona notizia viene anche dalla nuova Legge di Bilancio, almeno per quanto riguarda un aumento di 20 milioni d’euro l’anno per i prossimi cinque anni dei fondi per la bonifica di siti di interesse nazionale.

Anche il tema delle plastiche monouso è stato preso in considerazione, grazie all’introduzione di un nuovo articolo (226-quater) che si adegua agli obiettivi europei in tema di ecosostenibilità nell’uso di tali materiali.

Stop a cannucce e polistirolo: la rivoluzione americana

Intanto negli Stati Uniti è iniziata la guerra a polistirolo, tazze monouso e cannucce di plastica: dal primo gennaio 2019 sono vietate.

I fast food dovranno adeguarsi!

Ma la cannuccia non è sotto tiro solo negli States: molti altri paesi sono sul piede di guerra.

Anche questo può sembrare un problema marginale, ma non lo è: le cannucce si riciclano con difficoltà e finiscono in massima parte negli oceani, contribuendo con percentuali importanti all’inquinamento dei mari.

Si potrebbe, certo, notare che di fronte a un’emergenza mondiale di dimensioni potenzialmente catastrofiche queste norme sono poca cosa, ma pensiamo che siano passi (benché timidi) nella giusta direzione.

Infine, la Cina. Ci è di grande conforto sapere che la politica del colosso cinese si sta sempre più dimostrando – ed era l’ora – attenta a risolvere gli enormi problemi ambientali legati a un’industrializzazione finora realizzata con ben poca attenzione al tema.

Nonostante le tante cattive notizie che vengono da vari Paesi ben poco attenti alle esigenze del pianeta, speriamo ancora che il 2019 possa diventare l’anno della svolta nella politica ambientale mondiale.

Fonti di riferimento:

SmanApp: missione sicurezza!

Rispondi