Nuove regole RyanAir: facciamo chiarezza

La celebre compagnia low cost ha cambiato alcune regole piuttosto importanti sui bagagli a mano, creando non poche polemiche. Ecco le novità.

Da qualche tempo il mondo dei viaggiatori low-cost ha subito un piccolo trauma: RyanAir, la principale compagnia irlandese di voli a basso prezzo, ha cambiato alcune, fondamentali, regole.

RyanAir, va detto, è nota da tempo per una politica decisamente restrittiva per quanto riguarda i benefit dei passeggeri, penalizzando sempre più spesso la comodità in favore dell’agognato risparmio.

Tutto comprensibile, in fondo: se vuoi spendere meno, avrai meno servizi.

Ma la compagnia più celebre tra le low cost stavolta l’ha fatta grossa: ha penalizzato pesantemente i bagagli dei passeggeri.

In poche parole i trolley non potranno più essere portati in cabina, nemmeno come bagaglio a mano, a meno che non si sia scelto la modalità “imbarco prioritario”.

E anche in questo caso, non è detto che il nostro trolley non finisca nel bagagliaio!

Cosa è cambiato?

Dal 1 novembre 2018 sui voli Ryanair si potrà portare solo una piccola borsa, zaino o mini trolley delle dimensioni di 40x20x25 cm.

Il punto è: il nostro bagaglio deve stare sotto al sedile di fronte. Le cappelliere non ci riguardano più: sono riservate ai passeggeri che hanno scelto l’imbarco prioritario.

Il classico trolley da dieci chili di misura 55x40x20, insomma, andrà messo in stiva.

Alla fine il problema è sempre il solito: il vile denaro.

Se vogliamo portare il nostro bagaglio, va registrato al momento della prenotazione al costo di otto euro o, se vogliamo inserirlo dopo, a dieci euro.

Arrivati in aeroporto, il bagaglio va portato al check-in e imbarcato in stiva.

Per chi arriva direttamente al check-in senza aver prima registrato il bagaglio on line, il costo sale fino a venti o (se va portato fino al gate) venticinque euro.

Riassumendo: il nostro trolley finirà in stiva con un costo aggiuntivo, anziché venire in cabina con noi gratis.

Imbarco? Meglio prioritario

Tutte queste nuove regole si applicano solamente se non acquisti l’imbarco prioritario, che costa sei euro, destinati a diventare otto se prenotiamo appena prima della partenza (ma non oltre i 45 minuti prima del decollo).

Il problema è che questa forma d’imbarco non è per tutti: riguarda circa la metà dei passeggeri. È proprio il caso di dirlo: chi prima arriva, meglio alloggia.

Al di là delle inevitabili polemiche, Ryanair si limita a insistere su una politica ormai ben nota: se vuoi pagare poco, rinuncia a tutte le comodità possibili e immaginabili.

In attesa dei voli con soli posti in piedi, riteniamo giusto segnalare che chi si muove per tempo e riesce ad accaparrarsi l’imbarco prioritario finirà per spendere meno degli altri.

Buoni o cattivi?

In un certo senso possiamo comprendere la compagnia irlandese: privilegiare chi prenota più presto garantisce di incassare più introiti con considerevole anticipo, e questo serve a rendere più solida un’azienda che – dice la cronaca – ha avuto vari problemi – e molti voli cancellati – nel 2018.

Si può discutere sulla morale “spartana” di Ryanair, tesa a garantire prezzi bassi togliendo sempre più vantaggi a chi vuole risparmiare, ma in fondo questo percorso segue una strada ormai ben tracciata da anni: se vuoi che un aereo costi come un autobus, oltre ai pro devi accettarne i contro.

Fonti di riferimento:

Siviaggia.it

Skyscanner.it

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