Polline e runner: la maledizione di primavera

Finalmente il bel tempo: è il momento di tornare a correre. Peccato che ogni stagione abbia la sua croce… se ne va il freddo, arrivano le allergie!

Mai una gioia.

Non facciamo in tempo a gioire per la fine del freddo invernale, che già un nuovo ostacolo si palesa sulla strada dei runner volenterosi: le allergie.

La primavera offre sole e temperature miti, ma per i numerosi amanti della corsa che soffrono di questo fastidioso disturbo il proliferare dei pollini in questa stagione è un’autentica sofferenza.

Di che si tratta

Le allergie sono reazioni del sistema immunitario che, erroneamente, identifica come pericolose delle sostanze innocue (come i pollini) e quindi fa entrare in scena gli anticorpi, con una conseguente reazione fisica.

Nel caso dei pollini, solitamente il problema si limita a un tipo specifico di sostanza e la reazione appare molto rapidamente, tra i cinque e i trenta minuti dal contatto con l’allergene.

La buona notizia è che di solito nel caso dei pollini tutto questo si limita a sintomi fastidiosi ma non gravi.

La cattiva è che le allergie possono manifestarsi all’improvviso in qualunque momento della vita. Insomma, non abbiamo la certezza che prima o poi non succeda anche a noi.

Tra le reazioni più frequenti ai pollini, starnuti in sequenza, mucose nasale rigonfie, naso che cola, rinite, congiuntivite, arrossamento degli occhi, dermatite, eczemi, orticaria. Nei casi più gravi, si possono presentare difficoltà di respirazione e attacchi d’asma.

Di solito i sintomi si presentano non durante l’allenamento ma subito dopo. Se si manifestano i sintomi è necessario fare una serie di esami per identificare l’allergene e procedere a una terapia specifica, che purtroppo non ha tempi brevi, integrata con farmici di pronto intervento utili a combattere i sintomi.

Importante: le cure “fai da te” sono assolutamente sconsigliate: ogni tipo di farmaco antiallergico deve essere prescritto da un medico.

Da cosa dipende?

A inizio primavere, si sa, la natura fiorisce, e gli alberi liberano il loro carico di polline. A primavera inoltrata toccherà invece all’erba, in particolare alle graminacee, senza parlare delle muffe.

È il ciclo della vita: il vento trasporta i pollini, e la natura si ricrea.

Questo evento, essenziale per la diffusione della vita vegetale, è la causa delle allergie.

I momenti peggiori sono le giornate calde e ventose, con clima secco, particolarmente cariche di pollini e muffe.

Al contrario, dopo un acquazzone primaverile l’aria è più pulita.

Che fare?

Tra i consigli per evitare i pollini, quindi, il primo è evitare le giornate caratterizzate da vento e caldo.

Inoltre, è possibile consultare il Bollettino dei Pollini (vedi link a piè di pagina), che indica i momenti di maggior diffusione dei vari tipi di pollini nelle varie zone d’Italia.

Al di là di queste regole base, può essere necessario prendere ulteriori accorgimenti:

  • coprirsi gli occhi con occhiali a fascia avvolgenti
  • coprire la bocca e il naso con una bandana
  • lavare bene con acqua le parti rimaste scoperte durante l’allenamento
  • fare sempre una doccia dopo l’allenamento
  • se usi antistaminici, prendili due ore prima di andare a correre
  • mettere a lavare subito i vestiti indossati
  • non tendere i panni puliti all’aria aperta. Lo so, con i primi caldi è bello asciugare i panni al sole, ma purtroppo l’aria calda può depositare pollini sui vestiti
  • non permettere al tuo cane o gatto di stare sul letto o sul divano con voi
  • non strofinarsi gli occhi
  • evitare gli spray nasali
  • nel caso di asma allergica, purtroppo, può essere necessario interrompere gli allenamenti o almeno avere sempre a disposizione uno spray inalatore anti-asma
  • consultare i calendari della fioritura, per conoscere il periodo di pollinazione della pianta a cui si è allergici.
  • evitare campi e prati con l’erba appena tagliata e, in generale, evitare di correre in aree verdi nel periodo di pollinazione della pianta a cui siete allergici
  • evitare attività all’aperto tra le 10 del mattino e le quattro del pomeriggio, momento in cui i pollini sono più concentrati
  • usare quando possibile i condizionatori d’aria: abbassano il tasso di pollini. Mettere un filtro antipolline al condizionatore dell’auto
  • a eccezione delle parietarie, l’ambiente marino è solitamente povero di pollini e dev’essere preferito alla campagna nei periodi di allergia acuta. Per gli allergici alle parietarie vale il principio opposto: meglio andare in alta quota, visto che tali piante non crescono oltre i mille metri
  • alcol e fumo sono dannosi per chi è allergico ai pollini, peggiorando l’irritazione.

Periodi critici

Il momento peggiore per le allergie alle graminacee va da maggio a metà giugno, mentre per quanto riguarda i pollini degli alberi chi è allergico è a rischio già a partire da marzo.

Rimedi naturali e alimentazione

Premesso che ribadiamo la necessità di consultare sempre un medico in caso di allergie, tra le piante con proprietà antinfiammatorie, consigliate per i casi di allergia al polline il sito Mypersonaltrainer consiglia la Perilla, il Ribes Nero, la Rosa Canina, l’Adatoda, la resina di Boswellia, la Liquirizia e l’erba Noni.

Può essere utile anche assumere fosforo, zolfo e manganese per il loro effetto disintossicante e applicare sulle palpebre un batuffolo di cotone impregnato con un infuso di rosmarino e camomilla.

Per l’alimentazione, invece, alcuni cibi hanno principi attivi che contrastano l’infiammazione, su tutti la cipolla.

Utili anche gli alimenti contenenti magnesio, come banane, cereali integrali e fagioli, e quelli ricchi di vitamina C e sali minerali.

Da evitare invece fragole, crostacei, formaggi, cibi grassi, cioccolato e pomodori.

Tra uno starnuto e l’altro, ricordati di attivare SmanApp quando ti alleni in strada, in modo da segnalare la tua presenza agli automobilisti e diminuire il rischio di incidenti!

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