Non è mai tardi per correre

Correre dopo i 60 anni? Si può! 10 consigli di buon senso per continuare a godere delle gioie del running anche quando l’età avanza.

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10 mete top in Europa per turisti runner (parte 2)

Altre cinque mete da non perdere in Europa per chi ama correre: dagli scenari paesaggistici ai percorsi urbani, tutto per il turista runner.

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Elogio dei camminatori

Correre, correre, correre… ok, ma camminare? La più naturale tra le attività dell’uomo, come mangiare e dormire. Un post per gli amanti del passo lento.

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10 mete top in Europa per turisti runner (parte 1)

Dalle scogliere irlandesi ad Amsterdam, dieci mete indimenticabili per la vostra prossima vacanza da runner.

Sei un runner viaggiatore? Questo articolo è per te, che ami correre in scenari sempre diversi, scoprendo nello stesso tempo i paesaggi più mozzafiato del mondo.

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Polline e runner: la maledizione di primavera

Finalmente il bel tempo: è il momento di tornare a correre. Peccato che ogni stagione abbia la sua croce… se ne va il freddo, arrivano le allergie!

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Running blind: una storia straordinaria

Niente è scontato. Nemmeno pensare che una persona che perde la vista non possa più correre da sola all’aperto. Questa storia incredibile ce lo dimostra.

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Quando correre è vietato

Sembra incredibile, ma anche un’attività innocua, salutare e sociale come la corsa ha scatenato reazioni di improbabile censura. Vediamo dove e come.

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Birra e running: si può?

Alcol e sport non vanno molto d’accordo, ma tantissimi amanti della corsa si regalano una bella pinta ghiacciata alla fine di un allenamento. Farà bene?

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Neve, sì, ma in sicurezza!

La sicurezza è importante. Lo diciamo sempre, ma in montagna questo consiglio vale il doppio. 10 regole di buonsenso per camminare sulla neve.

Camminare d’inverno in montagna è un gran piacere, fa bene alla salute e aiuta a rimettersi in forma dopo le mangiate natalizie.

Ma la montagna non è solo divertimento. La montagna può essere molto, molto pericolosa.

Per questo, chi ama fare trekking o semplicemente passeggiare con le ciaspole deve tenere presente delle regole di sicurezza di base per evitare spiacevoli conseguenze.

Fatta con attenzione e in sicurezza, l’attività fisica invernale è un toccasana per il cuore, per i muscoli delle gambe (camminare sulle ciaspole prevede uno sforzo maggiore della passeggiata normale) e non prevede la preparazione atletica necessaria a discipline più complesse come gli sci.

Ecco le regole di base.

Attrezzatura corretta

Bastoncini da trekking per mantenersi stabile, abbigliamento e scarpe impermeabili e adatte alla temperatura, occhiali da sole per evitare l’abbagliamento da neve, pomate antiscottatura apposite… l’elenco è lungo.

L’importante è scegliere la praticità e la funzionalità, senza farsi affascinare tanto da marche e pubblicità.

Il capo d’abbigliamento ideale è caldo, tiene asciutti, permette i movimenti, ha colori vivaci per rendervi evidenti agli altri frequentatori, è resistente.

Se c’è ghiaccio, valuta se comprare i ramponi chiodati che si assicurano alle scarpe… ricordandoti però di toglierli quando abbandoni la neve e torni alla civiltà!

Segui il sentiero

Mai avventurarsi in percorsi non segnalati. Meglio ancora, per chi è alle prime armi, farsi accompagnare da una guida e muoversi in gruppo.

Cammina correttamente

Il passo giusto non è quello marziale e soldatesco, a testa alta e schiena dritta.

La neve ha altre regole: il piede si deve posare piatto, non passare dal tacco alla punta, e questo crea un movimento ondeggiante in cui il baricentro si sposta da una gamba all’altra.

Hai presente i pinguini? Ecco, quello.

Niente mani in tasca

Usa i guanti, non le tasche.

Se dovesse capitarti di inciampare o scivolare su neve e ghiaccio, potrai pararti con le mani inguantate, senza farti male.

Porta un cambio

Nel tuo zaino impermeabile ci deve sempre essere un cambio di vestiario che preveda indumenti caldi e asciutti.

In gruppo

La persona di riferimento di un gruppo non è il più preparato.

La scelta di ogni percorso va modulata sulle capacità del membro meno esperto e meno atletico: in caso di emergenza, il problema di uno diventa un problema di tutti.

State a braccetto

In un punto più arduo del sentiero non ti senti troppo sicuro o hai paura di perdere l’equilibrio?

Procedi in due: l’unione fa la forza… ed è anche un momento romantico, se la persona è quella amata.

Informati

Non prendere una strada a caso. Prima di affrontare un sentiero, è necessario conoscerne le caratteristiche.

È adatto allatua attrezzatura/forma fisica/resistenza? Risponditi con onestà.

Niente fretta

La camminata sulla neve (o sul ghiaccio) non è una gara di velocità.

Il premio finale è arrivare, a meno che tu non stia facendo una gara.

Goditi il paesaggio ed evita passi troppo veloci, che possono far mettere un piede in fallo.

Il meteo

Uno degli errori che portano le peggiori conseguenze.

Chi si mette in cammino senza informarsi sulle previsioni del tempo e sul rischio valanghe rischia letteralmente la vita.

Oltre a consultare il meteo, chiedi anche alle guide e ai proprietari dei rifugi: chi vive sul territorio è in grado di capire subito se è il caso o no di uscire in passeggiata.

Non forzarti

Non ti sentite sicuro delle tue condizioni fisiche, del clima o dell’itinerario?

Non farti trascinare mai dagli altri, segui il tuo istinto. Se non ti senti a tuo agio, probabilmente c’è un motivo.

Non da solo

Per fare escursioni da soli è necessario essere più che esperti.

Non semplici appassionati, ma professionisti di questo tipo di attività.

In caso contrario, unisciti sempre ad altri appassionati.

Non far perdere le tracce

Comunica l’ora del rientro e l’itinerario scelto a persone che restano sul posto.

In caso di emergenza è fondamentale per i soccorsi sapere dove ti sei diretto.

Kit antivalanga

Ogni escursionista dovrebbe portare con sé sonda, pala e attrezzatura d’emergenza per essere rintracciato: non sottovalutare questo punto pensando che stai solo andando a fare una camminata di un paio d’ore.

Anche in montagna, ricordati di attivare SmanApp: grazie al nostro tasto SOS puoi inviare a tre persone di tua fiducia un messaggio geolocalizzato per indicare la tua posizione e accelerare l’arrivo dei soccorsi.

SmanApp: la sicurezza a portata di click!