Birra e running: si può?

Alcol e sport non vanno molto d’accordo, ma molto amanti della corsa si regalano una bella pinta ghiacciata alla fine di un allenamento. Farà bene?

Continua a leggere “Birra e running: si può?”

Neve, sì, ma in sicurezza!

La sicurezza è importante. Lo diciamo sempre, ma in montagna questo consiglio vale il doppio. 10 regole di buonsenso per camminare sulla neve.

Camminare d’inverno in montagna è un gran piacere, fa bene alla salute e aiuta a rimettersi in forma dopo le mangiate natalizie.

Ma la montagna non è solo divertimento. La montagna può essere molto, molto pericolosa.

Per questo, chi ama fare trekking o semplicemente passeggiare con le ciaspole deve tenere presente delle regole di sicurezza di base per evitare spiacevoli conseguenze.

Fatta con attenzione e in sicurezza, l’attività fisica invernale è un toccasana per il cuore, per i muscoli delle gambe (camminare sulle ciaspole prevede uno sforzo maggiore della passeggiata normale) e non prevede la preparazione atletica necessaria a discipline più complesse come gli sci.

Ecco le regole di base.

Attrezzatura corretta

Bastoncini da trekking per mantenersi stabile, abbigliamento e scarpe impermeabili e adatte alla temperatura, occhiali da sole per evitare l’abbagliamento da neve, pomate antiscottatura apposite… l’elenco è lungo.

L’importante è scegliere la praticità e la funzionalità, senza farsi affascinare tanto da marche e pubblicità.

Il capo d’abbigliamento ideale è caldo, tiene asciutti, permette i movimenti, ha colori vivaci per rendervi evidenti agli altri frequentatori, è resistente.

Se c’è ghiaccio, valuta se comprare i ramponi chiodati che si assicurano alle scarpe… ricordandoti però di toglierli quando abbandoni la neve e torni alla civiltà!

Segui il sentiero

Mai avventurarsi in percorsi non segnalati. Meglio ancora, per chi è alle prime armi, farsi accompagnare da una guida e muoversi in gruppo.

Cammina correttamente

Il passo giusto non è quello marziale e soldatesco, a testa alta e schiena dritta.

La neve ha altre regole: il piede si deve posare piatto, non passare dal tacco alla punta, e questo crea un movimento ondeggiante in cui il baricentro si sposta da una gamba all’altra.

Hai presente i pinguini? Ecco, quello.

Niente mani in tasca

Usa i guanti, non le tasche.

Se dovesse capitarti di inciampare o scivolare su neve e ghiaccio, potrai pararti con le mani inguantate, senza farti male.

Porta un cambio

Nel tuo zaino impermeabile ci deve sempre essere un cambio di vestiario che preveda indumenti caldi e asciutti.

In gruppo

La persona di riferimento di un gruppo non è il più preparato.

La scelta di ogni percorso va modulata sulle capacità del membro meno esperto e meno atletico: in caso di emergenza, il problema di uno diventa un problema di tutti.

State a braccetto

In un punto più arduo del sentiero non ti senti troppo sicuro o hai paura di perdere l’equilibrio?

Procedi in due: l’unione fa la forza… ed è anche un momento romantico, se la persona è quella amata.

Informati

Non prendere una strada a caso. Prima di affrontare un sentiero, è necessario conoscerne le caratteristiche.

È adatto allatua attrezzatura/forma fisica/resistenza? Risponditi con onestà.

Niente fretta

La camminata sulla neve (o sul ghiaccio) non è una gara di velocità.

Il premio finale è arrivare, a meno che tu non stia facendo una gara.

Goditi il paesaggio ed evita passi troppo veloci, che possono far mettere un piede in fallo.

Il meteo

Uno degli errori che portano le peggiori conseguenze.

Chi si mette in cammino senza informarsi sulle previsioni del tempo e sul rischio valanghe rischia letteralmente la vita.

Oltre a consultare il meteo, chiedi anche alle guide e ai proprietari dei rifugi: chi vive sul territorio è in grado di capire subito se è il caso o no di uscire in passeggiata.

Non forzarti

Non ti sentite sicuro delle tue condizioni fisiche, del clima o dell’itinerario?

Non farti trascinare mai dagli altri, segui il tuo istinto. Se non ti senti a tuo agio, probabilmente c’è un motivo.

Non da solo

Per fare escursioni da soli è necessario essere più che esperti.

Non semplici appassionati, ma professionisti di questo tipo di attività.

In caso contrario, unisciti sempre ad altri appassionati.

Non far perdere le tracce

Comunica l’ora del rientro e l’itinerario scelto a persone che restano sul posto.

In caso di emergenza è fondamentale per i soccorsi sapere dove ti sei diretto.

Kit antivalanga

Ogni escursionista dovrebbe portare con sé sonda, pala e attrezzatura d’emergenza per essere rintracciato: non sottovalutare questo punto pensando che stai solo andando a fare una camminata di un paio d’ore.

Anche in montagna, ricordati di attivare SmanApp: grazie al nostro tasto SOS puoi inviare a tre persone di tua fiducia un messaggio geolocalizzato per indicare la tua posizione e accelerare l’arrivo dei soccorsi.

SmanApp: la sicurezza a portata di click!

L’importanza delle ginocchia simmetriche

Alcuni studi recenti sembrano dimostrare la connessione tra forma delle ginocchia e velocità nella corsa. Abbiamo cercato di saperne di più.

Continua a leggere “L’importanza delle ginocchia simmetriche”

Imballaggi, pro e contro

L’uso della plastica per imballare frutta e verdura è un tema che divide. C’è chi ritiene sia più igienico e chi si preoccupa dell’ambiente. Tu che ne pensi?

Continua a leggere “Imballaggi, pro e contro”

Giocare d’inverno all’aria aperta, sì o no?

Sfatiamo qualche luogo comune sull’attività fisica fuori casa dei nostri figli nella stagione fredda: fare sport all’aperto, anche d’inverno, fa bene!

Continua a leggere “Giocare d’inverno all’aria aperta, sì o no?”

Sei segreti dei runner di successo

Cosa rende così bravi i professionisti del running? C’è qualche trucco o è tutto solo sudore e fatica estrema? Abbiamo trovato un articolo che fa al caso nostro…

Cercando qua e là in rete ci siamo imbattuti in un interessante articolo (in inglese) di Sarah Lorge Butler, giornalista del celebre sito di riferimento per i runner Runnersworld, e abbiamo deciso di riassumerne (molto liberamente: non si tratta di una traduzione) i contenuti.

Naturalmente, in fondo alla pagina troverai un link alla fonte originale, per chi volesse approfondire e leggere l’articolo in lingua.

I corridori d’elite sanno che sono gli allenamenti più duri a costruire la velocità, la forza e l’efficienza di cui hanno bisogno per tagliare il traguardo, si spera in prima posizione.

Ma gli allenamenti intensi non sono di esclusiva competenza dei runner “hardcore”, sono a disposizione di chiunque voglia andare più veloce ed essere più forte.

Il problema è che se sei un atleta professionista hai la possibilità di fare più allenamenti di qualità alla settimana, mentre se correre non è il tuo lavoro questo può essere molto più difficile.

Per questo è fondamentale che i tuoi allenamenti rendano al meglio.

Così, ecco i piccoli segreti dei professionisti per ottimizzare i loro allenamenti.

1. Scaldati

Prima di ogni sessione di velocità scaldati con un jogging di almeno 10 minuti (i professionisti ne fanno dai 20 ai 40), in modo da preparare il corpo alla parte veloce. Correre con i muscoli “freddi” rende più frequente il rischio di danni fisici, specie se ti sei appena alzato dal letto.

2. Finisci in velocità

Quando stai facendo degli intervalli tra le sessioni veloci, tieni un passo “base” in grado di accompagnarti durante l’allenamento.

Corri più veloce durante gli ultimi due intervalli se senti che hai ancora molta energia.

In questo modo, ti abituerai a finire l’allenamento in velocità.

Questa forma mentale ti porterà ad abituarti a finire in velocità anche quando sei in gara!

3. Adatta il tuo piano

Le giornate non sono tutte uguali.

A volte hai più energia, altre volte meno: in tal caso, meglio accorciare l’allenamento o aggiungere più momenti tranquilli.

Per esempio, puoi abbreviare gli intervalli ma farne di più, mantenendo un volume di lavoro simile ma riposandoti più volte.

Gli allenamenti non sono incisi nella pietra!

4. Fai confronti

Fare sempre gli stessi percorsi è noioso, certo, ma ripeti sempre almeno una parte della tua sessione (per esempio, una tratta di 800 metri).

In questo modo, potrai controllare i tuoi progressi nell’arco di un periodo di tre-cinque mesi calcolandolo su una tratta sempre uguale, ma senza costringerti ad allenarti sempre nello stesso modo.

5. Recupera

Rispetta i giorni “tranquilli”. Tra un allenamento duro e l’altro, non correre troppo o troppo veloce: devi dare il tempo ai muscoli e alle scorte di glicogeno di riprendersi, altrimenti all’allenamento successivo avrai meno energie.

Anche se ti senti benissimo, resisti alla tentazione di accelerare il passo o la durata degli allenamenti leggeri: quello che conta in quei giorni è il recupero!

6. Continua a muoverti

Quando fai gli intervalli, continua a correre: si tratta di disciplina mentale, per non dare al corpo la sensazione che tu sia così stanco da non riuscire a continuare a muoverti negli intervalli.

Spesso i principianti finiscono una parte dura di allenamento e subito si fermano, col fiatone.

Questo rende più difficile ricominciare: meglio continuare a correre molto lentamente, o camminare velocemente, senza poi ripartire troppo velocemente.

Fonte di riferimento:

Runnersworld – 6 secrets of highly successful runners

Quando ti alleni, ricordati di attivare SmanApp, in modo da segnalare la tua presenza in strada agli automobilisti, evitando così incidenti e distrazioni.

SmanApp: missione sicurezza!

Brevi distanze o lunghe percorrenze?

Meglio piccole tratte ad alta intensità o lunghi percorsi in cui distribuire le forze? Delle due, cosa fa meglio alla salute? Cosa, invece, migliora la nostra performance? 

Continua a leggere “Brevi distanze o lunghe percorrenze?”

Mugello GP Run: accetta la sfida!

Si avvicina l’ormai classica 10 km che si svolgerà sul percorso dello storico Autodromo. Un’occasione per iniziare a correre o, per chi già lo fa, per alzare l’asticella!

Continua a leggere “Mugello GP Run: accetta la sfida!”