Sei segreti dei runner di successo

Cosa rende così bravi i professionisti del running? C’è qualche trucco o è tutto solo sudore e fatica estrema? Abbiamo trovato un articolo che fa al caso nostro…

Cercando qua e là in rete ci siamo imbattuti in un interessante articolo (in inglese) di Sarah Lorge Butler, giornalista del celebre sito di riferimento per i runner Runnersworld, e abbiamo deciso di riassumerne (molto liberamente: non si tratta di una traduzione) i contenuti.

Naturalmente, in fondo alla pagina troverai un link alla fonte originale, per chi volesse approfondire e leggere l’articolo in lingua.

I corridori d’elite sanno che sono gli allenamenti più duri a costruire la velocità, la forza e l’efficienza di cui hanno bisogno per tagliare il traguardo, si spera in prima posizione.

Ma gli allenamenti intensi non sono di esclusiva competenza dei runner “hardcore”, sono a disposizione di chiunque voglia andare più veloce ed essere più forte.

Il problema è che se sei un atleta professionista hai la possibilità di fare più allenamenti di qualità alla settimana, mentre se correre non è il tuo lavoro questo può essere molto più difficile.

Per questo è fondamentale che i tuoi allenamenti rendano al meglio.

Così, ecco i piccoli segreti dei professionisti per ottimizzare i loro allenamenti.

1. Scaldati

Prima di ogni sessione di velocità scaldati con un jogging di almeno 10 minuti (i professionisti ne fanno dai 20 ai 40), in modo da preparare il corpo alla parte veloce. Correre con i muscoli “freddi” rende più frequente il rischio di danni fisici, specie se ti sei appena alzato dal letto.

2. Finisci in velocità

Quando stai facendo degli intervalli tra le sessioni veloci, tieni un passo “base” in grado di accompagnarti durante l’allenamento.

Corri più veloce durante gli ultimi due intervalli se senti che hai ancora molta energia.

In questo modo, ti abituerai a finire l’allenamento in velocità.

Questa forma mentale ti porterà ad abituarti a finire in velocità anche quando sei in gara!

3. Adatta il tuo piano

Le giornate non sono tutte uguali.

A volte hai più energia, altre volte meno: in tal caso, meglio accorciare l’allenamento o aggiungere più momenti tranquilli.

Per esempio, puoi abbreviare gli intervalli ma farne di più, mantenendo un volume di lavoro simile ma riposandoti più volte.

Gli allenamenti non sono incisi nella pietra!

4. Fai confronti

Fare sempre gli stessi percorsi è noioso, certo, ma ripeti sempre almeno una parte della tua sessione (per esempio, una tratta di 800 metri).

In questo modo, potrai controllare i tuoi progressi nell’arco di un periodo di tre-cinque mesi calcolandolo su una tratta sempre uguale, ma senza costringerti ad allenarti sempre nello stesso modo.

5. Recupera

Rispetta i giorni “tranquilli”. Tra un allenamento duro e l’altro, non correre troppo o troppo veloce: devi dare il tempo ai muscoli e alle scorte di glicogeno di riprendersi, altrimenti all’allenamento successivo avrai meno energie.

Anche se ti senti benissimo, resisti alla tentazione di accelerare il passo o la durata degli allenamenti leggeri: quello che conta in quei giorni è il recupero!

6. Continua a muoverti

Quando fai gli intervalli, continua a correre: si tratta di disciplina mentale, per non dare al corpo la sensazione che tu sia così stanco da non riuscire a continuare a muoverti negli intervalli.

Spesso i principianti finiscono una parte dura di allenamento e subito si fermano, col fiatone.

Questo rende più difficile ricominciare: meglio continuare a correre molto lentamente, o camminare velocemente, senza poi ripartire troppo velocemente.

Fonte di riferimento:

Runnersworld – 6 secrets of highly successful runners

Quando ti alleni, ricordati di attivare SmanApp, in modo da segnalare la tua presenza in strada agli automobilisti, evitando così incidenti e distrazioni.

SmanApp: missione sicurezza!

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